Come guarire dal botulismo?

Domanda di: Dott. Emilia Conti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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La cura specifica del botulismo consiste nella somministrazione di un “antidoto”, il siero anti-tossine botuliniche, che ha lo scopo di neutralizzare le tossine presenti nel sangue ma non ha alcun effetto su quelle già penetrate nelle cellule nervose (neuroni) e, di conseguenza, sui disturbi già presenti.

Come si cura l'intossicazione da botulino?

Il trattamento della tossina botulinica è possibile solo con la somministrazione di un'antitossina nelle prime ore dalla comparsa dei sintomi e il recupero è molto lento. La maggior parte dei pazienti va incontro a guarigione dopo settimane o mesi di terapia di supporto.

Cosa prendere in caso di botulino?

Il farmaco più utilizzato a tale scopo è la penicillina. Penicillina G (es. Benzil B, Penicillina G): per le ferite da botulino, si consiglia di assumerlo a dosaggi di 3-4 milioni di UI ogni 4 ore, per via endovenosa per 1-2 settimane.

Come eliminare il botulismo?

Le tossine botuliniche sono il veleno naturale più potente per l'uomo. Fortunatamente, però, sono sensibili al calore e si disattivano alla temperatura di 75-80 gradi per almeno cinque minuti.

Come si capisce se c'è il botulino?

I sintomi più comuni sono:
  1. annebbiamento e sdoppiamento della vista (diplopia)
  2. dilatazione delle pupille (midriasi bilaterale)
  3. difficoltà a mantenere aperte le palpebre (ptosi)
  4. difficoltà nell'articolazione della parola (disartria)
  5. difficoltà di deglutizione.
  6. secchezza della bocca e delle fauci (xerostomia)
  7. stipsi.

Botulismo alimentare: sintomi, cause e cura