Come i siciliani dicono "no"?

Domanda di: Marzio Parisi  |  Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2026
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In Sicilia, il modo più tipico e diffuso per dire "no" è attraverso un suono onomatopeico, spesso descritto come "Ntzù" o "Ntz", accompagnato da un leggero sollevamento del mento o del capo. Questo gesto, dalle probabili radici greche, è una forma di diniego netto e immediato, diffuso anche in Calabria e Salento.

Come si dice "no" in siciliano?

Pronunciato una o due volte e sollevando leggermente il mento, “ntz” o “ntzù” è una delle interiezioni siciliane più popolari e radicate, tanto che può capitare di usarla in maniera inconsapevole anche con chi vive fuori dall'Isola. Il suono, e il conseguente movimento della testa.

Cosa significa NTZ?

Se la colposcopia è negativa, ovvero non sono state rilevate lesioni e l'esame è risultato soddisfacente, si vedrà la sigla NTZ che significa la presenza della zona di trasformazione (cioè della giunzione squamo colonnare) normale.

Qual è una frase tipica siciliana?

Il Dialetto Siciliano: Saggezza e Ironia

  • “Cu mancia fa muddichi” – Chi mangia lascia tracce. ...
  • “Cu spatti avi a megghiu patti” – Chi divide ha la parte migliore. ...
  • “Panza china voli stinnicchiu” – Pancia piena vuole pisolino.

Qual è il significato di "amunìnni"?

Infine, “Amunì” (o “Amunìnni”), che significa “andiamo”, è un'altra esclamazione comune, spesso usata per incoraggiare o dare una spinta a fare qualcosa.

Come dicono NO i siciliani