Come luce negli abissi?

Domanda di: Umberto Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 25 febbraio 2026
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La luce negli abissi marini (a oltre 200-1000 metri di profondità) è un fenomeno straordinario chiamato bioluminescenza, creato da organismi viventi per comunicare, cacciare o difendersi nell'oscurità totale. Questa luce, spesso blu o verde, è prodotta da una reazione chimica tra luciferina (substrato) e luciferasi (enzima) in presenza di ossigeno.

A che profondità è buio in mare?

Gli abissi cominciano a circa 200-1000 metri sotto la superficie del mare. 200 metri sono circa la stessa distanza che si percorrerebbe se si camminasse due volte di un campo da calcio per il lungo. A questa profondità sottomarina la luce del Sole non è più visibile.

Cosa c'è negli abissi?

Animali degli abissi: quali sono e come vivono

  • Pesce blob.
  • Squalo frangiato.
  • Rane pescatrici. Bufoceratias wedli. Linofrine.
  • Squalo goblin.
  • Pesce mandibola.
  • Erenna tentilla.
  • Granchio gigante del Giappone.
  • Calamaro vampiro.

Cos'è la bioluminescenza negli abissi?

E' la bioluminescenza, lo spettacolo offerto dai numerosissimi organismi che rischiarano le oscurità abissali oceaniche, accendendosi di verde o di blu per sfuggire ai predatori, per richiamare i partner o per cercare cibo. Una forma di comunicazione molto diffusa tra gli organismi marini.

Che cos'è la luciferina?

Il termine luciferina non indica una sostanza unica, ma una classe di composti organici – cioè molecole contenenti atomi di carbonio legati fra loro in strutture complesse – capaci di emettere luce visibile in seguito a una reazione di ossidazione.

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