Il crollo in sé è conseguenza di un catastrofico terremoto, con epicentro nell'Appennino Centrale, che si verificò nel 1349. Il fatto che abbia ceduto solo parzialmente – acquisendo lo skyline “asimmetrico” che l'ha reso celebre in tutto il mondo – è invece dovuto al particolare tipo di sottosuolo su cui poggia.
“Finché esisterà il Colosseo esisterà anche Roma; quando cadrà il Colosseo cadrà anche Roma; quando cadrà Roma cadrà anche il mondo”. Così si esprimeva san Beda, venerabile del secolo VIII quando parlava di questo famoso monumento.
Si stima che morirono attorno a 500 mila persone e più di un milione di animali durante i giochi. L'imperatore Vespasiano ordinò la costruzione del Colosseo attorno all'anno 70 d.C. Il suo nome originale era Anfiteatro Flavio e fu utilizzato per circa 500 anni, fino al VI secolo dopo Cristo.
Costruzione del Colosseo iniziò sotto il governo dell'imperatore Vespasiano intorno al 70-72 d.C.. Alla sua morte, nel 79, era stato completato fino al terzo piano. Il figlio di Vespasiano, Tito, completò la costruzione nell'anno 80.
Sotto l'arena del Colosseo c'erano numerosi corridoi e stanze adibite ad accogliere i gladiatori e gli animali feroci che potevano essere portati al centro dell'arena grazie a una serie di elevatori e di rampe di accesso.