Domanda di: Ing. Ursula Coppola | Ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2026 Valutazione: 4.5/5
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L'omosessualità non è una scelta né una malattia, ma un orientamento sessuale determinato da una complessa interazione di fattori biologici, genetici e ormonali, sviluppatisi prevalentemente durante la vita uterina. La comunità scientifica concorda sul fatto che non esiste un singolo "gene gay", ma una predisposizione multifattoriale, rendendo l'omosessualità una variante naturale della sessualità umana.
Attraverso alcuni test effettuati su un campione di 400 persone omosessuali nate dagli stessi genitori, si è scoperto che sono un gene nella regione Xq28 e un altro che si trova nel cromosoma 8 a giocare un ruolo fondamentale nello sviluppo di questo orientamento sessuale.
Per omosessualità si intende l'orientamento sessuale di una persona che si manifesta come attrazione sentimentale e/o sessuale, preponderante o esclusivo, nei confronti di individui del proprio sesso, in base a una pulsione interna personale, e non indotta dall'ambiente, da coercizione o da necessità economiche.
La crescita è dovuta alle nuove generazioni che sono diventate adulte. Quindi la maggior parte delle persone LGBT sono i ventenni: «Negli ultimi anni si è verificato un aumento dell'identificazione LGBTQ+ quando i membri della Generazione Z e della generazione Millennial sono entrati nell'età adulta.