Indicativamente ogni 10 giorni. L'importante è garantire alla pianta un buon equilibrio idrico: innaffiature mai abbondanti, ma moderate e costanti. Evita i ristagni e mantieni il terriccio ben drenato e allo stesso tempo sempre leggermente umido, di modo che l'erica né marcisca né si secchi.
Le eriche sono piante resistenti al secco e in piena terra richiedono una bagnatura solo occasionale in mancanza di precipitazioni: in genere si annaffiano ogni 15-20 giorni. In vaso invece vanno annaffiate costantemente e in abbondanza. L'umidità dell'ambiente deve essere alta.
Un terriccio per acidofile va benissimo per coltivare l'erica, l'importante è che faccia drenare bene l'acqua e che non vada a creare pericolosi ristagni idrici. Il terreno deve essere mantenuto costantemente umido e fresco, non inzuppato d'acqua.
La pianta ha bisogno di acqua sufficiente in quel momento, perché solo se le radici si sviluppano bene durante l'estate, l'erica sopravviverà al prossimo inverno e alla sua fioritura. Anche in inverno, la pianta deve essere annaffiata di tanto in tanto.
La posizione perfetta per la messa a dimora della pianta è in ombra o mezz'ombra, mai in pieno sole, specie nelle zone climatiche più calde. Finita la fioritura, generalmente in tarda primavera, occorrerà procedere alla potatura accorciando bene i fusti con i fiori appassiti.