Come Manzoni descrive azzeccagarbugli?

Domanda di: Giacinto Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 10 dicembre 2023
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Fisicamente è definito dal Manzoni come un uomo di media età, alto, asciutto, pelato, col naso rosso e una voglia di lampone sul viso, noto simbolo del vizio del bere. Porta una toga che funge da veste da camera. Questa descrizione mette in luce una connotazione negativa e allo stesso tempo ridicola dell'avvocato.

Come viene presentato dal narratore il personaggio dell Azzeccagarbugli?

Agnese lo descrive attraverso caratteristiche fisiche che lo presentano come una caricatura e preludono al ritratto morale. Egli è alto, asciutto, pelato e presenta un naso rosso e una voglia a forma di lampone sulla guancia. Queste due ultime caratteristiche fanno sospettare anche che sia beone e ghiottone.

Cosa rappresenta il personaggio di Azzeccagarbugli?

In realtà, l'Azzeccagarbugli è un avvocato che usa in modo ingannevole la legge a vantaggio dei potenti. Questo è evidente fin dal suo studio, decorato con i ritratti dei dodici Cesari, simbolo dell'assolutismo e dell'asservimento del dottore non alla legge ma al potere.

Come viene descritto Azzeccagarbugli da Agnese?

Nelle parole di Agnese, Azzeccagarbugli è descritto come un uomo colto, un uomo che ha studiato, un uomo che è in grado di trovare il bandolo anche nelle matasse più imbrogliate e insomma un uomo, come dice Agnese, che è una “cima d'uomo”.

Cosa dice Azzeccagarbugli a Renzo?

Il Dottore Azzeccagarbugli chiese poi a Renzo quale fosse il suo caso e quindi Renzo rispose con una domanda: “A minacciare un curato, perché non si celebri un matrimonio, c'è penale?”.

Renzo e Azzeccagarbugli: Riassunto e Spiegazione (I Promessi Sposi) Analisi Capitolo 3