Come mettere in regola un soppalco?

Domanda di: Sig. Germano Martino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Dal punto di vista burocratico, per regolarizzare un soppalco senza permesso bisogna adempiere agli obblighi previsti dal Comune in cui l'immobile in questione è accatastato. A seconda dei regolamenti attuativi è necessario chiedere alternativamente: una CILA; una SCIA in sanatoria.

Quanto costa regolarizzare un soppalco?

La sua prestazione consiste nel valutare l'intervento edilizio, accertare la conformità alle normative urbanistiche e edilizie vigenti e redigere una relazione da allegare alla richiesta di sanatoria. Di solito, il costo è compreso tra i 500 euro e i 1.500 euro.

Come mettere a norma un soppalco?

La disposizione nazionale, ovvero il D.M. del 5 luglio 1975, stabilisce che: l'altezza minima del soppalco abitabile non deve essere inferiore a 2,70 metri. l'altezza minima di locali non abitabili (bagni, corridoi, ripostigli, etc) non deve essere inferiore a 2,40 metri.

Quando un soppalco non è abitabile?

Le altezze minime per realizzare un soppalco abitabile sono definite dai regolamenti edilizi e di igiene che, come anticipato, variano da Comune a Comune. In generale, però, possiamo dire che sicuramente non è possibile realizzare un soppalco abitabile al di sotto dei 450 cm di altezza.

Quando un soppalco non va accatastato?

Non sono necessarie autorizzazioni per realizzare un soppalco destinato a ripostiglio. Al contrario, se il soppalco incrementa la superficie dell'immobile e può essere utilizzato per soggiornarvi, va sempre richiesto il permesso di costruire. Lo ha affermato il Consiglio di Stato con la sentenza 985/2017.

Come progettare un soppalco