Domanda di: Benedetta Bruno | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.3/5
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Il test della vista da lontano viene effettuato ponendo l'ottotipo a una distanza prefissata di 3-4 metri: il paziente deve leggere dalla prima (1 decimo) all'ultima riga (10 decimi) prima in visione binoculare (ovvero con entrambi gli occhi aperti) e poi coprendo alternativamente prima un occhio poi l'altro.
Somma le due misurazioni degli occhi e dividi per due. Ad esempio, se l'occhio destro ha una correzione di +1.50 e l'occhio sinistro di +2.50, la media sarà (+1.50 + +2.50) / 2 = +2.00. Quindi, avrai bisogno di occhiali da lettura con una diottria di +2.00.
Le diottrie, infatti, sono l'unità di misura del potere di rifrazione di una lente: numeri più grandi corrispondono a una maggiore potenza ottica e, quindi, a un difetto visivo più significativo; numeri più bassi indicano che il difetto visivo non è molto rilevante e non ha bisogno di lenti con grande potere ottico.
EyeQue Insight è il primo screener di livello professionale fai da te della vista, che combinando un visore binoculare, l'applicazione mobile dedicata myEyeQue (disponibile per iOS e Android) e un servizio basato su cloud permette di verificare l'acuità della vista.
In realtà il valore di 10/10 non è il maggior grado di acutezza visiva, che si attesta a numeri più alti, ma una convenzione utilizzata per indicare l'occhio che vede in maniera accettabilmente funzionale. Quando l'occhio ha problemi e la sua acutezza visiva scende sotto i 10/10, si chiama ametrope.