Come nasce l'errore?

Domanda di: Emanuel Romano  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
Valutazione: 4.3/5 (11 voti)

L'errore può essere di natura pratica, quando si violano norme morali o principi che rendano efficace l'azione, o di natura teoretica quando si giudica vero ciò che è falso o falso ciò che è vero. In questo caso cioè viene volontariamente dato assenso ad un giudizio realizzando un collegamento tra volontà e intelletto.

Dove risiede l'errore per Cartesio?

Dunque, secondo Damasio, l'errore di Cartesio risiede proprio in questa netta separazione, questo distacco, questo operare in maniera scissa ed indipendente. È di Cartesio uno degli enunciati più famosi di tutta la storia della filosofia: «Cogito ergo sum».

Che cosa intende Cartesio con il termine errore?

- Sul piano metafisico l'errore è l'esperienza del non essere come costitutivo della realtà finita dell'uomoà l'errore non è qualcosa di reale, ma solo un difetto: mi inganno perché “la facoltà che Dio mi ha dato per discernere il vero dal falso non è in me infinita”.

Qual è la causa dell'errore per Cartesio?

Renato Cartesio

«L'errore per Cartesio dipende da due cause tra loro convergenti, dalla facultas cognoscendi e dalla facultas eligendi, cioè dall'intelletto e dalla volontà; più precisamente dal giudizio che asseconda l'esigenza della volontà di trascendere i limiti dell'intelletto.»

Cosa mette in dubbio Cartesio?

Secondo Cartesio il dubbio è alla base della vera conoscenza perché solo mettendo in discussione le vecchie conoscenze si può arrivare ad un principio resistente ad ogni dubbio, un principio solido che può diventare la base per le altre conoscenze.

Errore assoluto e errore relativo