Fu grazie a queste onde hertziane che Guglielmo Marconi riuscì ad elaborare il sistema di trasmissione senza fili garantendo la trasmissione di informazioni a grandi distanze, riuscendo, per la prima volta nel 1901, a trasmettere la lettera /s/ attraverso l'Atlantico.
Nel 1895 l'inventore italiano Guglielmo Marconi riuscì già a raggiungere distanze di circa 2 km, e l'anno successivo chiese un brevetto per la radiotelegrafia. Nel 1898 le distanze aumentarono a circa 100 km, e nel 1902 effettuò la prima trasmissione attraverso l'Oceano Atlantico.
In compenso, Radio Radio non è solo Michetti. Nell'ultimo anno di pandemia, la stazione diretta e gestita da Ilario di Giovambattista (detto Ilario Ilario) e Fabio Duranti si è distinta per uno stile molto polemico e aggressivo, soprattutto nel parlare di Covid.
Il 5 marzo del 1896 così Guglielmo Marconi presentò la richiesta per brevettare le proprie migliorie alla telegrafia senza fili - ossia il primo prototipo della radio - anticipando di qualche settimana la prima trasmissione radio di Popov.
La prima radio trasmetteva solo segnali elettrici. Il trasmettitore era costituito da un generatore, un oscillatore e un'antenna. L' oscillatore era stato inventato da Hertz nel 1888 e trasformava la corrente elettrica in onde radio (hertziane). Era fatto da un avvolgimento terminante con due sfere ravvicinate.