Domanda di: Demian Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Una bella pulizia fa bene alla tastiera e va fatta ogni volta che si cambiano le corde anche se non la si nutre. Pulita la tastiera si può passare al nutrimento vero e proprio. Bisogna applicare una quantità minima di olio in modo da non averne troppo in eccesso e spalmarlo bene con un panno pulito.
Il lemon oil è uno dei prodotti più diffusi per la manutenzione delle chitarre, ma secondo gli specialisti di CF Martin & Co. non fa altro che rischiare di rovinare gli strumenti attaccandone le vernici, i fret e le corde. Come ogni chitarrista sa bene, nutrire e proteggere il legno della propria tastiera è importante.
Ci sono dei prodotti vernicianti o olii ebonizzatori; servono a scurire le tastiere già d'ebano. Sul palissandro bisognerebbe impregnare in nero e poi dare un sottile strato di trasparente satinato per evitare che venga via.
Con un po' d'acqua e la lana d'acciaio (mi raccomando, deve essere quella molto morbida!) pulisci i vari quadranti della tastiera della chitarra. Una volta finito il lavoro con la lana d'acciaio, pulisci tutta la tastiera con un panno morbido umido, in modo da togliere gli eventuali residui.
PRO: i tasti in acciaio, messi bene e rettificati senza esagerare, possono durare un'eternità. Non ho potuto verificare nella mia esperienza , ma penso possano arrivare a durare fino a 6-10 anni anche nelle mani di un professionista, che dedica 4 ore al giorno sullo strumento.