Il bonus facciate si richiede sotto forma di detrazione d'imposta nella dichiarazione dei redditi (ad esempio, nel modello 730) , ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo, a partire dall'anno in cui si sostengono le spese.
L'agevolazione consiste in una detrazione d'imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 e nel 2021, e del 60% delle spese sostenute nel 2022, per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone.
Cosa bisogna fare per richiedere il bonus facciate?
La detrazione è riconosciuta nella misura del 90% delle spese documentate, sostenute nel 2020 e nel 2021, e nella misura del 60% delle spese sostenute nel 2022, ed effettuate tramite bonifico bancario o postale. Va ripartita in 10 quote annuali costanti e di pari importo.
La detrazione al 90 per cento è riconosciuta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023 a patto che l'unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e il contribuente abbia un reddito non superiore a 15.000 euro. La stessa misura della detrazione si applicherà per gli interventi per i condomini.
Quali lavori si possono fare con il bonus 90 2023?
Questi bonus vanno in diverse direzioni: dai sostegni per il rifacimento della struttura degli edifici, alla protezione al rischio sismico, dal miglioramento energetico, fino ai lavori più specifici come quelli di installazione di nuovi infissi, o di rifacimento di facciate esterne.