Domanda di: Sig. Carlo Milani | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Usano la siringe, un organo di anelli di cartilagine che si trova alla biforcazione della trachea e che svolge un po' la funzione delle nostre corde vocali: muovendo il collo per modulare il passaggio dell'aria, i pappagalli la fanno vibrare per produrre i vocalizzi.
Per emettere vocalizzi usano la siringe, un organo posto all'estremità della trachea: muovendo il collo, e quindi modificando la curva della trachea, riescono a modulare l'intensità o la durata dei suoni, rendendoli paragonabili alla voce umana.
Non possiamo delineare un momento preciso in cui i pappagalli iniziano a parlare: essi potrebbero farlo a pochi mesi dalla nascita, a un anno, a due anni, o mai. Non lo sappiamo. Si ritiene, comunque, che l'età migliore per provare a fare parlare un pappagallo sia dal quinto mese di vita in poi.
Molte specie di pappagallo tra cui parrocchetti, cacatua e molti appartenenti al genere Ara, insieme a poche altre specie di uccelli come corvi, merli, ghiandaie e gazze, sono capaci di memorizzare e ripetere frasi umane quando vivono a stretto contatto con le persone.
Se i pappagalli in generale sono uccelli molto intelligenti, il cenerino è probabilmente la specie che eccelle per questa dote, e tra le specie animali in assoluto più intelligenti. Questa sua facoltà, paragonabile a quella di un bambino di 4 anni, è oggetto di studi, numerosi e approfonditi.