Non viene inteso proprio come un complimento: è tamarro, ad esempio, chi ascolta le sue canzoni preferite a un volume eccessivo, chi parla a voce alta e in modo sguaiato, chi sceglie un abbigliamento secondo alcuni “discutibile”.
Il termine “tamarro” indica una persona dai modi rozzi, volgari e appariscenti. Viene utilizzata nel gergo giovanile con accezione dispregiativa, spesso anche come aggettivo riferito a oggetti o a comportamenti (il tipo di linguaggio usato, il tipo di veicolo guidato o il tipo di vestiario).
Tamarro è un termine gergale della lingua italiana usato per indicare un individuo rozzo, zoticone, caratterizzato da schemi comportamentali orientati a esibizionismo e ostentazione di cattivo gusto o comunque non stimabile, il cui utilizzo assume spesso un'accezione ironico/sarcastica.
parola di Wikipedia. Adesso ci si mette pure Wikipedia: “In Toscana (Pisa, Livorno e Lucca soprattutto) si usa molto il termine foggiano come sinonimo di tamarro. Tant'è che un atto o un comportamento per niente elegante, rozzo, pacchiano ed appariscente fino alla cafonaggine è detto foggianata.