Domanda di: Ing. Noemi Montanari | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Quando un tumore pancreatico cresce, può invadere organi vicini, come il dotto biliare, l'intestino o lo stomaco. Può anche spostarsi nei vasi sanguigni vicini e le cellule tumorali possono staccarsi e diffondersi ai linfonodi, al fegato, al peritoneo o altrove nel corpo.
Il tumore al pancreas progredisce molto lentamente: può impiegare, infatti, dai 10 ai 20 anni per il completo sviluppo. Durante il lungo periodo di latenza, ovvero nella fase iniziale in cui i sintomi non sono ancora visibili, nel pancreas si accumulano lesioni precancerose o pre-invasive.
Purtroppo, a differenza di altri tumori, quello del pancreas risulta essere il più letale. Tre quarti dei malati va incontro a decesso entro un anno dalla diagnosi e a 5 anni dalla scoperta della malattia sono vivi solo 8 pazienti su cento.
Che dolori dà il tumore al pancreas? Il tumore del pancreas in fase precoce non dà segni e anche in seguito i sintomi sono spesso poco specifici, compresi i sintomi dolorosi. Può dare dolori epigastrici, nell'area centrale e superiore dell'addome, che talvolta si irradiano verso la schiena, “a cintura”.
Possono così manifestarsi perdita di peso e di appetito, ittero (colorazione gialla degli occhi e della pelle), dolore nella parte superiore dell'addome o nella schiena, debolezza, nausea o vomito. Una percentuale di malati che va dal 10 al 20 per cento può essere colpita anche da diabete.