Domanda di: Laura Ferraro | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Nelle raffigurazioni ottocentesche (quadri, statue, incisioni…) i guerrieri celti hanno quasi sempre un aspetto molto uniforme: seminudi, con capelli lunghissimi -sparsi al vento o legati in vistose trecce- ed enormi baffi spioventi.
Dai loro contemporanei Greci e Romani i Celti erano descritti alti, muscolosi e robusti; gli occhi erano generalmente chiari, la pelle chiara, i capelli erano di frequente biondi anche per via dell'usanza descritta da Diodoro Siculo di schiarirsi i capelli con acqua di gesso.
Gli uomini indossavano una sorta di tunica (le maniche potevano essere lunghe, corte o assenti) che arrivava fino a metà coscia, fermata in vita da una cintura di cuoio. Portavano inoltre delle bracae (braghe) piuttosto ampie, legate alle caviglie con strisce di cuoio e rette da un'altra cintura inserita nei passanti.
I Celti diffusero in Italia invenzioni come la botte a doghe (listelli) di legno, ben sigillate da una pece ottenuta con stupefacente lavorazione (la botte soppiantò l'uso delle anfore per il trasporto del vino), il carro da guerra e i pantaloni, indumento di derivazione asiatica (Sciti), del tutto sconosciuto tra i ...
Le croci simboleggiano gli alberi e il sistema solare
Andando indietro nel tempo, e scavando nella tradizione, scopriamo che il significato più comune per la Croce è quello solare. L'asse orizzontale rappresenterebbe inevitabilmente la Terra e quello perpendicolare (o verticale) il mondo celeste.