Per sanare i bolli auto non pagati, si può utilizzare principalmente il ravvedimento operoso, pagando l'imposta dovuta, con sanzioni ridotte e interessi. In alternativa, si può attendere la prescrizione triennale se non si ricevono notifiche. I pagamenti possono essere effettuati online tramite ACI, App IO, tabaccherie o agenzie pratiche auto.
Chi intende regolarizzare la propria posizione deve provvedere al pagamento della tassa entro la scadenza indicata nell'avviso: On line, accedendo dalla web app PagoBollo, dal Portale di ACI o da IO, l'app dei servizi pubblici. Basta inserire targa del veicolo, dati del proprietario e scadenza.
Il bollo auto va in prescrizione dopo 3 anni, iniziando a contare dal 1° gennaio dell'anno successivo alla scadenza. Se entro quei 3 anni ti arriva un avviso di pagamento, una cartella esattoriale o qualsiasi altra comunicazione ufficiale, il termine di prescrizione si interrompe e ricomincia da capo.
Prescrizione bollo auto: quando scatta e come funziona
La regola chiave è semplice: il diritto della Regione a chiedere il bollo si estingue dopo 3 anni. Il termine decorre dal 1° gennaio dell'anno successivo a quello in cui il bollo doveva essere pagato.
Anche per il 2025 è prevista la sanatoria per il bollo auto che permette l'annullamento degli importi fino a 1.000€, inclusi eventuali interessi e sanzioni, per le pendenze relative alla tassa automobilistica tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2015.