Il Reddito di Cittadinanza (ormai sostituito da Adi/SFL) viene bloccato per revoca o decadenza a seguito di variazioni ISEE, mancata sottoscrizione dei patti lavorativi/sociali, o dichiarazioni mendaci. La sospensione o revoca scatta se si superano le soglie economiche, si rifiuta un'offerta di lavoro congrua o non ci si presenta ai corsi.
Le DECADENZA è legata alla perdita dei requisiti economici richiesti per accedere al Reddito di cittadinanza, a seguito della presentazione del nuovo ISEE, con superamento della soglia di uno dei seguenti elementi: valore isee superiore a 9360 euro, reddito familiare superiore ai limiti previsti dal decreto legge n.
Nello specifico, i casi in cui può essere pignorato sono: quando il cittadino, che gode di tale reddito, ha debiti non pagati con creditori; quando ha debiti con il Fisco; quando non rispetta il regolare versamento dell'assegno di mantenimento dovuto all'ex coniuge.
Come noto ormai a tutti il 2023 è l'anno dell'addio al Reddito di cittadinanza. La legge di bilancio 2023 n. 197 2022, ha anzi stabilito che già dal 1° agosto 2023 alcuni nuclei familiari cessino di percepire il contributo economico RDC.
Quando si perde il diritto al Reddito di cittadinanza?
Si prevede la decadenza dal Reddito di cittadinanza quando uno dei componenti il nucleo familiare: non effettua la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro; non sottoscrive il Patto per il lavoro ovvero il Patto per l'inclusione sociale; non partecipa, in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di ...