Per categorie grammaticali tradizionalmente si intendono le parti del discorso delle quali in italiano si distinguono nove: articolo, nome, aggettivo, pronome, verbo (che sono variabili, perché possono variare le desinenze), avverbio, preposizione, congiunzione, interiezione (che sono invariabili, dato che non variano ...
La morfologia è quella parte della grammatica che analizza e descrive le forme assunte dalle parole a seconda della funzione che svolgono e dei significati che rivestono. Le singole parole, insieme ad altre che hanno caratteristiche analoghe, danno vita a nove parti del discorso.
L'analisi morfologica divide i morfemi in morfema lessicale e morfema grammaticale. I morfemi lessicali, come autunn, gioc e libr, hanno riferimenti precisi e concreti alle cose. I morfemi grammaticali sono più poveri di precisi riferimenti e servono a legare le parole tra loro o a formare nuove parole.
Qual'è la differenza fondamentale tra morfemi lessicali e morfemi grammaticali?
Questa è una prima fondamentale distinzione tra morfemi: morfema lessicale: un morfema che veicola l'elemento lessicale del significato della parola; morfema grammaticale: un morfema che fornisce informazioni grammaticali e dà la forma corretta nel contesto.