La prevenzione delle anomalie cromosomiche si concentra sulla riduzione dei fattori di rischio prima e durante la gravidanza. Azioni chiave includono l'assunzione di acido folico ( 0 , 4 0 , 4 mg/giorno) prima del concepimento, uno stile di vita sano (dieta, peso, astinenza da fumo/alcol), e, per coppie ad alto rischio, la diagnosi preimpianto (PGT) o il test del DNA fetale (NIPT).
Optare per la fecondazione in vitro (Fivet) e applicare la tecnica della Diagnosi Genetica Preimpianto (DGP). Questa tecnica permette di studiare le caratteristiche genetiche degli embrioni prima del loro trasferimento nell'utero della madre, per selezionare solo quelli sani e non portatori di alterazioni.
Le patologie causate da queste mutazioni cromosomiche non possono trovare, infatti, soluzione solamente nella terapia genica. “Questo nuovo metodo si basa sull'idea di trapiantare un intero cromosoma nelle cellule che presentano il difetto genetico” - spiega la prof.
Le anomalie strutturali originano dalla rottura di uno o più cromosomi e, poiché queste rotture possono teoricamente avvenire ovunque nel genoma, il numero di potenziali riarrangiamenti è praticamente infinito. I riarrangiamenti strutturali si dividono in due grandi gruppi : bilanciati e sbilanciati.
In sintesi: la sindrome di Down non è prevenibile nel senso stretto (non esiste una misura che “eviti” l'evento genetico), ma è possibile ridurre il rischio riproduttivo non informato e intercettare precocemente le gravidanze a rischio tramite consulenza genetica, percorsi di screening prenatale e accertamenti ...