No ad alcool, sapone, cloro La migliore soluzione quindi è quella di pulirle semplicemente con l'acqua e in seguito asciugarle delicatamente con un panno, al massimo adoperando un sapone rigorosamente neutro. Inoltre anche il profumo è un nemico da non sottovalutare, avente un'azione corrosiva.
Uno spazzolino morbido e acqua tiepida saponata sono ideali per pulire diamanti e la maggior parte delle gemme colorate, ma non usateli per le perle di coltura, dato che sono soggette ai graffi. Si consiglia, invece, di strofinare delicatamente le perle con un panno umido (è vietato l'uso di detergenti e sapone).
Per pulire le perle coltivate (ovvero per pulire le perle di fiume o le perle di mare) è necessario immergere il filo di perle, senza disfare i nodi, in una bacinella d'acqua tiepida in cui ci sia il 10% di sapone neutro, preferibilmente lanolina, e lasciarlo agire per 5/10 minuti.
Le perle si conservano meglio in uno scrigno separato o in una bustina di tessuto morbido, o in un vano separato del vostro portagioie. Potete inoltre curare e lucidare le perle con un panno morbido di camoscio, o meglio ancora con una pelle di daino, e una goccia di olio d'oliva, che le idrata e le fa brillare.
La prima importantissima considerazione sulle perle è che queste sono pietre “vive” e conservandole in un luogo buio e chiuso rischiamo di farle morire. Una perla morta si distingue da una viva perché il suo colore si opacizza e la superficie presenta delle crepe.