Domanda di: Ing. Sabino Marchetti | Ultimo aggiornamento: 20 agosto 2026 Valutazione: 4.4/5
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Per pulire l'ottone ossidato verde (verderame), utilizza soluzioni acide naturali come aceto bianco e sale, oppure succo di limone e bicarbonato, lasciando agire per 10-15 minuti. Strofina con un panno morbido o spazzolino, risciacqua con acqua tiepida e asciuga perfettamente per evitare nuove ossidazioni.
Se l'oggetto in ottone che devi pulire è molto ossidato e usurato, devi fare appello alla chimica. In questo caso è l'ammoniaca ad arrivare in tuo soccorso, soprattutto se utilizzata in concorso con l'aceto. Prepara una miscela di aceto bianco e ammoniaca e procedi all'ammollo dell'ottone per massimo un'ora.
Mescola una parte di aceto con due parti di bicarbonato di sodio fino a formare una pasta. Applica la pasta sulle aree ossidate del metallo e lasciala agire per circa 15-20 minuti. Dopodiché, strofina delicatamente con una spugna o uno spazzolino per rimuovere l'ossidazione.
Per recuperare l'ottone rovinato, usa metodi naturali come la pasta di aceto, sale e farina o una miscela di bicarbonato e acqua, strofinando delicatamente e risciacquando; per ossidazioni forti, una soluzione di ammoniaca e aceto bianco in ammollo per circa un'ora può essere efficace, ma sempre testando prima su un'area nascosta, e asciugando bene dopo ogni trattamento.
L'ottone è una lega di rame e zinco impiegata per la sua robustezza e resistenza alla corrosione. Con il passare del tempo però, gli agenti esterni possono ossidare l'ottone e il rame, che iniziano a presentare sulla loro superficie una patina scura e verdognola che ne altera la naturale brillantezza.