Domanda di: Ing. Rufo Pagano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
(50 voti)
Il trattamento di emodialisi viene eseguito mediamente tre volte la settimana, con una durata di quattro ore a seduta. Il malato è quindi occupato tre mattine o tre pomeriggi alla settimana per il suo trattamento depurativo emodialitico.
Una singola seduta di emodialisi dura circa 4 ore e si esegue a giorni alterni, per tre volte a settimana, assistiti da personale medico e/o infermieristico. Se il paziente presenta una diuresi residua valida, si possono svolgere anche solo una o due sedute dialitiche settimanali.
Serve infatti per: rimuovere le sostanze di rifiuto, i sali minerali e i liquidi in eccesso, impedendone l'accumulo nell'organismo, mantenere l'equilibrio di determinate sostanze nel sangue, ad esempio del potassio, del sodio e del bicarbonato, aiutare a tenere sotto controllo la pressione del sangue.
Nell'emodialisi, che nel 99% dei casi viene effettuata negli ospedali o nei centri specializzati, il sangue viene filtrato da un apposito dispositivo e quindi reinfuso. Il ciclo dura circa 4 ore e deve essere ripetuto un giorno sì e uno no.
Quanto deve essere alta la creatinina per andare in dialisi?
Il trattamento sostitutivo renale (emodialisi, dialisi peritoneale) va iniziato generalmente quando la malattia renale giunge allo stadio terminale (stadio V) con un filtrato glomerulare, espresso dalla creatinina clearance, inferiore a 15 ml/min.