Per rateizzare un pignoramento presso terzi con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione (AdER), è necessario chiedere un piano di dilazione per le cartelle sottostanti, bloccando così la procedura esecutiva. La richiesta va presentata online via SPID/CIE col servizio "Rateizza adesso" (fino a 120mila€) o via PEC, pagando la prima rata per ottenere lo sblocco.
Dal 30 novembre 2020 il contribuente può interrompere il pignoramento in corso semplicemente accedendo ad una procedura di rateizzazione delle cartelle esattoriali. Per farlo, basta richiedere e ottenere da Agenzia Entrate Riscossione un piano ratealedi pagamento, e provvedere a pagare la prima rata.
Come chiedere la rateizzazione all'Agenzia delle Entrate?
per le rateizzazioni “su semplice richiesta” (importo fino a 120 mila euro e per un numero massimo di rate fino a 84), avvalendosi del servizio “Rateizza adesso” disponibile sul sito internet di AdeR nell'area riservata, che consente di ottenere, direttamente online, la rateizzazione.
Per bloccare un pignoramento presso terzi devi agire rapidamente: trovare un accordo con il creditore (rateizzazione, saldo e stralcio), pagare direttamente la somma dovuta all'ufficiale giudiziario, opponerti legalmente se ci sono vizi di forma o merito, oppure avviare una procedura di sovraindebitamento se il debito è con l'Agenzia delle Entrate-Riscossione, ottenendo una sospensione del pignoramento.
Quanto dura il pignoramento presso terzi dell'Agenzia delle Entrate?
L'intimazione è valida per un anno: se l'AER non inizia l'esecuzione entro tale periodo, l'intimazione perde efficacia e l'ente deve notificarne una nuova . Ogni pignoramento notificato costituisce un atto interruttivo che fa ripartire la prescrizione del credito e concede all'AER nuovi termini per procedere.