Domanda di: Danny Vitali | Ultimo aggiornamento: 24 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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Rendere l'amianto innocuo, o bonificarlo, si ottiene principalmente attraverso tre tecniche approvate: incapsulamento (sigillatura), confinamento (isolamento) o rimozione definitiva. L'incapsulamento usa vernici speciali per bloccare le fibre, mentre la rimozione va effettuata da ditte specializzate che sigillano il materiale in sicurezza.
L'incapsulamento dell'eternit va a creare una pellicola di protezione sulla superficie interessata e di conseguenza permette di non produrre rifiuti tossici. Come incapsulante per amianto vengono solitamente usate pitture apposite e primer isolanti/fissanti.
Per rimozione amianto procedura avviene mediante l'utilizzo di un incapsulante fissativo in dispersione acquosa ad alta penetrazione sull'intera superficie. Dopo l'incapsulamento, le singole lastre vengono smontate e accatastate in un'area delimitata del cantiere.
Le fibre di amianto sono microscopiche e possono rimanere sospese nell'aria per lungo tempo se disturbate. Quando vengono inalate, queste fibre possono depositarsi nei polmoni e rimanere lì per molti anni, causando infiammazioni e danni che possono portare a gravi malattie respiratorie.
In caso di presenza di amianto cosa fare? Con amianto in casa di natura friabile siamo obbligati a comunicarne la presenza all'ASL e al Comune. L'ASL in particolare è obbligata a tenere un registro in cui censisce i manufatti in cui è presente l'amianto.