Domanda di: Laura Gatti | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2026 Valutazione: 4.5/5
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Per riconoscere l'AdBlue di alta qualità, è fondamentale verificare la presenza del marchio registrato "AdBlue®" e della certificazione ISO 22241 (o ISO-22241-1/2/3) sulla confezione, che garantisce la corretta miscela (32,5% urea, 67,5% acqua) e la produzione per sintesi. Un AdBlue di qualità è un liquido trasparente, inodore e tracciabile tramite lotto di produzione.
Per riconoscere un buon AdBlue, verifica l'etichetta per la certificazione ISO 22241, la presenza del marchio AdBlue®, la tracciabilità del lotto e scegli produttori affidabili (come BASF, Azotal) preferendo la sintesi alla dissoluzione, diffidando da prezzi troppo bassi che nascondono prodotti scadenti. Un prodotto di qualità è trasparente e ha una concentrazione di urea tra il 31,8% e il 33,2%.
Quando acquisti AdBlue, dovresti verificare che soddisfi le specifiche corrette, quindi cerca il numero ISO 22241 sulla confezione. Può anche apparire come ISO-22241-1, ISO-22241-2, ISO-22241-3. Ciò garantirà che l'AdBlue non provochi danni al catalizzatore SCR della tua auto.
L'AdBlue è al 32,5% urea e il resto è acqua, sono tutti uguali. Il problema è che a volte le aziende lasciano i bidoni di AdBlue al sole e l'acqua evapora, facendo aumentare la percentuale di urea e causando la cristallizzazione nei sistemi.
Ecco perché, quello prodotto da Azotal, è l'AdBlue migliore sul mercato. Questi sono alcuni degli elementi che pongono Azotal SpA tra i più qualificati produttori e distributori di AdBlue® in Italia ed in Europa.