Domanda di: Fernando Ferretti | Ultimo aggiornamento: 1 luglio 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il sughero si riconosce per la sua texture spugnosa, leggera e porosa, con una colorazione che varia dal bruno al beige chiaro. Al tatto risulta elastico e caldo, mentre visivamente presenta lenticelle (piccole venature) e pori, specialmente nei tappi di sughero naturale. È un materiale 100% naturale, biodegradabile e un ottimo isolante termico.
Se il tappo è in sughero, si deve indicare al consumatore di conferirlo in raccolta differenziata dedicata, ove prevista, oppure nella raccolta differenziata per rifiuti organici, se l'imballaggio è conforme alla norma tecnica UNI EN ISO 13432, che ne attesta la biodegradabilità e la compostabilità.
Quando il materiale viene leggermente inumidito, ciò consente una maggiore connessione tra il sughero e la superficie. Le forze intermolecolari tra le superfici e l'acqua sono la causa di ciò (legame idrogeno in questo caso). Se diventasse troppo bagnato, però, perderebbe questa proprietà.
Il sughero è un materiale naturale che si ricava dalla quercia da sughero, o sughera, diffusa nell'area del Mediterraneo occidentale. Le cellule che lo compongono, volta maturate, muoiono e il loro involucro viene sostituito da aria e gas, diventando un buon isolante termico.