Domanda di: Marino De Angelis | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Per riconoscere le porte USB 2.0 dalle USB 3.0 di solito è sufficiente osservarne il colore: le prime sono nere o grigie mentre le seconde sono blu. Il colore da esaminare è quello della linguetta plastica presente all'interno della porta ed immediatamente visibile con un'osservazione esterna.
Partiamo col dire che la differenza pur essendo minima è immediata. L'USB 3.0 infatti è caratterizzata dalla presenza di una linguetta di plastica blu, come mostriamo nell'immagine presente in calce. La controparte USB 2.0, invece, presenta tale linguetta in colorazione nera o bianca.
USB Type-C, infatti, si presenta piuttosto schiacciato, il cavo di connessione e la porta presentano lati stondati e, soprattutto, è reversibile (collegamento possibile indipendentemente dal verso; cosa non vera per le precedenti tipologie di connettore USB). Le dimensioni sono pari a 8,4 x 2,6 mm.
I connettori USB sono disponibili in diverse forme e dimensioni. La maggior parte delle varianti di connettori USB sono incentrate su tre tipi di base: Mini-USB, Micro-USB e USB-C. Su computer desktop, laptop, tablet e periferiche troverai in genere almeno uno di questi tre tipi di porte USB.
USB Type-C è un nuovo connettore reversibile che, a differenza dei suoi predecessori, consente di collegare il cavo a un dispositivo in qualsiasi direzione.