Le alghe si riconoscono come organismi acquatici privi di radici, fusto e foglie vere e proprie, strutturati invece in un "tallo" che assorbe nutrienti e svolge fotosintesi. Si presentano spesso come patine scivolose, ciuffi, filamenti o ragnatele di colore verde, marrone, rosso o nero, ancorate a rocce, superfici sommerse o fondali.
Il primo indizio della presenza di alghe in piscina è dato infatti dalle pareti della vasca che, pur non mostrando segni evidenti, diventano scivolose. Se non interveniamo in tempi rapidi, via via compariranno i vegetali veri propri rendendo l'acqua torbida.
Vive su substrati duri in acque poco profonde, come rocce e macroalghe, e misura circa 30–60 µm, invisibile a occhio nudo ma pericolosa quando prolifera in massa. Produce ovatossine, analoghe alla potente palitossina, capaci di danneggiare fauna marina e irritare l'uomo tramite aerosol marino.
L'assunzione di alga kelp è controindicata in caso di gravidanza, allattamento, problemi renali e disturbi alla tiroide. In generale, assumerne quantità elevate per via orale è considerato pericoloso a causa dell'apporto corrispondente d iodio, che se in eccesso può mettere in pericolo la salute della tiroide.
Si tratta soprattutto di alghe marine, e sono di colore bruno perché contengono nel loro tallo alcuni pigmenti tra cui la fucoxantina che, mascherando il verde della clorofilla, le rende di colore marrone. Vivono soprattutto nelle regioni fredde degli oceani e formano, spesso, praterie estese a largo delle coste.