Come riconoscere piastrelle di seconda scelta?

Domanda di: Alighieri Sartori  |  Ultimo aggiornamento: 27 giugno 2026
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Le piastrelle di seconda scelta si riconoscono principalmente dall'imballaggio (spesso marchiato "scelta commerciale", "S", o "II"), da difetti visibili come lievi differenze di tono, angoli sbeccati, microfratture, o irregolarità nei bordi e calibro. Nonostante i difetti estetici, sono solitamente funzionali e resistenti, rappresentando un'opzione più economica per le superfici.

Come capire se una piastrella è di prima scelta?

Per capire se le piastrelle sono di prima scelta, occorre verificare che rispettino gli standard qualitativi stabiliti dalle normative di riferimento. Ciò significa che non devono presentare difetti visibili, devono essere uniformi nei colori e caratterizzate da dimensioni precise, con tolleranze minime.

Qual è la differenza tra piastrelle di prima e seconda scelta?

Lastre di 1a scelta: Realizzate con materie prime di altissima qualità e sottoposte a un rigoroso controllo di qualità. Garantiscono una maggiore resistenza e durabilità. Lastre di 2a scelta: Possono presentare piccole imperfezioni nel materiale, senza comprometterne tuttavia le prestazioni.

Cosa vuol dire R11 nelle piastrelle?

R11 indica un "coefficiente di attrito adesivo" aumentato, antiscivolo fino a un angolo di inclinazione di 19° a 27°.

Cosa significa V2 nelle piastrelle?

V2 nelle piastrelle significa che la variazione cromatica tra i diversi pezzi è leggera, ma percepibile. In questa classificazione, le superfici mantengono una certa uniformità, pur presentando sfumature che donano un effetto più dinamico rispetto a una finitura completamente omogenea.

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