Come riconoscere un anisakis?

Domanda di: Ing. Vinicio Rizzo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Anisakis: come riconoscerlo? Le larve del verme anisakis sono facilmente riconoscibili. Sembrano dei piccoli filamenti di circa 3 cm, spesso arrotolati su stessi. Dal colore che può variare dal bianco, al rosa o al giallastro, le larve di anisakis possono essere riconosciute anche a occhio nudo.

Come capire se è anisakis?

L'anisakiasi si può diagnosticare osservando il parassita durante l'endoscopia del tratto superiore, e i pazienti possono tossire larve e portarle ad analizzare. L'esame delle feci è di scarso valore diagnostico. È disponibile il test sierologico in alcuni paesi.

Come uccidere il verme anisakis?

Il trattamento a caldo con temperature di circa 70/80 °C per 3/8 ore, è in grado di assicurare la morte delle larve di Anisakis. Invece l'affumicatura a freddo con temperature di circa 20/25 °C per tempi che vanno da molte ore ad alcuni giorni, risulta insufficiente a devitalizzare le larve.

Cosa succede se mangi anisakis cotto?

Totalmente innocuo se ingerito dopo aver correttamente cotto il pesce, l'anisakis e i seri problemi che può causare sono balzati agli onori delle cronache nell'ultimo decennio, cioè da quando la “moda” del pesce crudo si è diffusa in tutto il mondo.

In quale tipo di pesce si trova l'anisakis?

Le larve di Anisakis, lunghe tra 1 e 3 cm, possono essere viste a occhio nudo e infettano facilmente alcune specie ittiche. Il pesce spatola contiene quasi sempre il parassita.

Tutto quel che c'è da sapere sull'Anisakis, in quattro minuti