Domanda di: Sig.ra Jelena Ferraro | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Per riferire i pensieri o parole di qualcuno usiamo il discorso diretto, cosidetto perchè riporta direttamente le parole pronunciate, il discorso indiretto, con il quale le stesse parole vengono invece riferite per mezzo di una proposizione subordinata dipendente da verbi come dire, riferire, esclamare, ecc.
Con il discorso indiretto viene invece riportato il pensiero di una persona, ma non le parole testuali; per questo motivo non si utilizzano le virgolette (ad esempio: Roberto mi ha risposto che mi ringraziava dell'invito ma che non poteva venire).
i pronomi personali e possessivi di prima e seconda persona diventano di terza persona; le forme verbali di prima e seconda persona diventano di terza persona: Stefania dice a Cinzia: "io vorrei una gonna come la tua" -> Stefania dice a Cinzia che lei vorrebbe una gonna come la sua.
Il discorso diretto riporta le parole e le frasi nella forma esatta in cui sono state dette o scritte. Giulio Cesare disse: «Il dado è tratto!» Giulio Cesare disse: «Il dado è tratto!» «Il dado» disse Giulio Cesare «è tratto!»
Di norma, nel discorso indiretto è necessario retrocedere di un tempo rispetto al tempo del discorso diretto: She said, "I am tired." = She said that she was tired. She said that she always drank coffee.