Domanda di: Dr. Carmela Damico | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
(34 voti)
Definizione. L'iperbole (dal gr. yperbolḗ, in lat. superlatio) è una figura retorica che consiste nel portare all'eccesso il significato di un'espressione, amplificando o riducendo il suo riferimento alla realtà per rafforzarne il senso e aumentarne, per contrasto, la credibilità.
In retorica, figura consistente nell'esagerare per eccesso (è un secolo che aspetto!; te l'ho detto, te l'ho ripetuto mille volte), o per difetto (berrei volentieri un goccio di vino); nel linguaggio poet., si può ottenere attraverso un tropo o una similitudine in cui il termine di paragone è volutamente esagerato: Uno ...
L'iperbole (dal greco hyperbolé e dal successivo termine latino superlatio), è una figura retorica che consiste nell'esprimere per eccesso o per difetto il senso di una espressione o di un'immagine. Si contrappone all'understatement o, in parte, all'eufemismo, ed è spesso collegata all'adynaton.
Le figure retoriche si dividono in tre grandi categorie: figure di suono o fonetiche: sfruttano l'aspetto fonico delle parole; figure di costruzione o sintattiche: sfruttano l'ordine in cui le parole vengono utilizzate; figure di significato o semantiche: sfruttano lo spostamento di significato dei vocaboli.
L'iperbole è una figura retorica il cui meccanismo si basa su un'esagerazione, sviluppata per eccesso, oppure per difetto. L'esagerazione viene ideata in modo da risultare inverosimile, così che sia chiaro al lettore o all'ascoltatore che non si può trattare di un'affermazione letterale.