Come sanare un abuso?

Domanda di: Zelida Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026
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Sanare un abuso edilizio è possibile, quando consentito, presentando una pratica in sanatoria (permesso di costruire in sanatoria, SCIA o CILA tardiva) al Comune, verificando la "doppia conformità" (regolarità urbanistica sia al momento della costruzione che della richiesta) e pagando una sanzione pecuniaria (oblazione). La consulenza di un tecnico abilitato è indispensabile.

Quando un abuso non è sanabile?

Quando un'opera non rispetta la doppia conformità urbanistico-edilizia, si parla di abuso edilizio non sanabile. In questi casi non è possibile procedere con la sanatoria, e l'unica soluzione legittima è la demolizione dell'intervento abusivo e il ripristino dello stato originario dei luoghi.

Come si sana un abuso?

Un abuso edilizio non è sanabile quando non rispetta la doppia conformità, ovvero non rispetta la normativa edilizia vigente al momento della costruzione e/o della richiesta di sanatoria. In questo caso, l'unica cosa che si può fare è demolire quanto costruito abusivamente e ripristinare lo stato dei luoghi.

Quali abusi si possono sanare?

Il decreto salva casa prevede infatti una sanatoria semplificata per tre tipologie di irregolarità: parziali difformità, opere eseguite senza SCIA semplice e variazioni essenziali.

Come posso sanare vecchi abusi edilizi?

La soluzione più frequente è la concessione edilizia in sanatoria, una forma speciale di permesso di costruire introdotta proprio per facilitare le regolarizzazioni. Ti basta presentare la richiesta e iniziare i lavori di messa a norma entro un anno da quando la ottieni.

Regolarizzazione immobiliare: come sanare gli abusi edilizi