Per rilevare la presenza di ultrasuoni, frequenze superiori a 20 kHz non udibili dall'uomo, è necessario utilizzare strumentazioni specifiche o apposite app per smartphone. Poiché l'orecchio umano non li percepisce, l'uso di sensori tecnici (microfoni specializzati o dispositivi di monitoraggio industriale) è il metodo più affidabile.
Nel sensore di prossimità a ultrasuoni viene utilizzato un apposito trasduttore acustico che consente una ricetrasmissione facoltativa delle onde acustiche. Il trasduttore emette un determinato numero di onde acustiche che vengono riflesse dall'oggetto da rilevare.
OpeNoise è una applicazione Android e iOS per rilevare il rumore attraverso smartphone e tablet, sviluppata da Arpa Piemonte. L'applicazione consente la misurazione del livello sonoro e la sua composizione in frequenza.
Gli ultrasuoni sono onde sonore che superano la frequenza di 20.000 Hz e che quindi, a differenza degli altri suoni, non sono percepibili dall'orecchio umano. Sono davvero rare le persone in grado di udire gli ultrasuoni, ma lo stesso non può dirsi degli animali.
Sono stati segnalati affaticamento eccessivo, cefalea, nausea, vomito, gastralgie, sensazione di occlusione e pressione nell'orecchio, ronzii, disturbi del sonno, perdita del senso di equilibrio, vertigini ecc.