Sbloccare i DNS significa solitamente cambiare i server DNS predefiniti del proprio ISP con alternative più libere (come Google 8.8.8.8 o Cloudflare 1.1.1.1) per superare restrizioni geografiche o censure. Si fa accedendo alle impostazioni di rete del PC o del router e inserendo manualmente i nuovi indirizzi IP.
Per sbloccare siti bloccati, cambia i DNS del tuo dispositivo (PC, smartphone) con quelli di provider alternativi come Google (8.8.8.8) o Cloudflare (1.1.1.1) nelle impostazioni di rete, scegliendo tra l'opzione automatica o manuale, oppure usa app dedicate su mobile (DNS Changer per Android) o una VPN se i blocchi sono più severi.
Quando il server DNS non risponde, prova riavviando router/modem, cambiando browser, svuotando la cache DNS (ipconfig /flushdns su Windows), disabilitando temporaneamente antivirus/firewall e, se necessario, cambiando i server DNS predefiniti (es. a 1.1.1.1 di Cloudflare o 8.8.8.8 di Google) tramite le impostazioni di rete del dispositivo.
Con Windows vai al Pannello di controllo, quindi seleziona "Connessioni di rete e Internet" e successivamente "Connessioni di rete". Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla tua connessione attiva e seleziona "Proprietà". Trova l'opzione per le impostazioni DNS e annota i relativi indirizzi attuali.