C'è solo un emendamento, presentato dal ministro Fontana, il quale richiede la possibilità di portare in detrazione le spese sostenute per i pannolini (sia monouso che riutilizzabili). La detrazione sarebbe del 19% su un tetto massimo di 1.800 euro, quindi per un importo massimo di 114 euro.
La spesa per l'acquisto di pannoloni per incontinenti è da includersi tra le spese mediche ed è pertanto detraibile (paragrafo 2 della circolare 17/E del 2006). I pannoloni, infatti, sono mezzi ausiliari di un organo carente o menomato nella sua funzionalità (Dm 332 del 27/8/1999 emanato dal ministero della Sanità).
Si possono detrarre anche le spese relative agli assorbenti per l'incontinenza acquistati nei supermercati. Anche in questo caso, è necessario presentare la documentazione fiscale emessa dal rivenditore, contenente la descrizione del prodotto acquistato e la prescrizione del medico.
Il bonus pannolini è un'agevolazione che consente di detrarre le spese sostenute per l'acquisto dei pannolini, sia monouso che riutilizzabili. La detrazione è pari al 19% su un massimale di 1800 euro è può essere richiesto dalle famiglie che hanno un reddito inferiore a 6500 euro.
In generale le spese che danno diritto ad un rimborso sono di 5 tipologie: per la casa: affitto, mutuo, ristrutturazioni, interventi per il risparmio energetico… per la famiglia: assicurazioni, assegni di mantenimento, spese funebri, contributi previdenziali… per i figli: asili, scuole, università, sport.