Domanda di: Maria Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Solitamente per una famiglia di 3-4 persone con elettrodomestici di base è sufficiente la classica potenza di 3 kW. Quando in casa sono installati più condizionatori ed uno scaldabagno elettrico per l'acqua calda oltre agli elettrodomestici di base, la potenza di 3 kW potrebbe non essere più sufficiente.
La potenza del contatore è una caratteristica fondamentale della fornitura. La potenza si misura in chilowatt (kW) ed è indicata nella bolletta, in genere nella prima o seconda pagina, all'interno della sezione "Tipologia di contratto" oppure nei "Dati di fornitura".
Ai costi della "potenza contatore", una tantum, va aggiunta la quota potenza annuale, un importo da pagare in proporzione ai kW impegnati anche in assenza di consumi. La trovate in bolletta ed è indicata in €/kW/mese: per il passaggio da 3 kW a 6 kW il sovrapprezzo annuo è di poco più di 60€ (21,48€/kW/anno).
Se ad esempio, si vuole far salire la potenza da 3 a 4 kW , il costo è di circa 85 euro (23 euro di oneri amministrativi, più 56,16 euro per la quota potenza aggiuntiva) e viene addebitato in una sola volta.