Come scegliere una lavatrice che consuma poco?

Domanda di: Graziano Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Nell'etichetta energetica viene indicato il consumo rilevato dopo 100 cicli di lavaggio in modalità “Eco”, di solito quella che offre il compromesso migliore tra prestazioni e consumi. Ci sono poi il limite di carico massimo, la quantità di acqua utilizzata in litri per ciascun lavaggio e infine il rumore in dB.

Come capire se una lavatrice consuma poco?

In ogni elettrodomestico, compresa la lavatrice, troviamo apposta l'etichetta relativa ai consumi: oltre ad orientare la nostra scelta su un modello di fascia A, potrai confrontare anche il consumo dei kwh/annui, dato presente nell'etichetta: più basso sarà il numero, maggiore sarà il risparmio di energia.

Cosa vuol dire lavatrice classe D?

Si parte dalla prima freccia in alto, la più corta e di colore verde scuro, che simboleggia un basso consumo energetico (classe A+++) per poi arrivare in fondo alla scala dove è collocata la freccia più lunga, di colore rosso acceso, che invece indica consumi elevati (classe energetica D).

Quanto consuma una lavatrice di classe D?

A parità di carico, una di classe D consuma oltre 290 kWh/anno. La forbice aumenta, ovviamente, per un carico maggiore. Per un carico di 9 kg il consumo lavatrice classe A+++ è inferiore a 220 kw/h. Una “collega” di classe D consuma invece 413 kwh/anno.

A cosa corrisponde la vecchia classe A+++?

La classe energetica E

Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un'ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.

TUTORIAL: Come scegliere la (migliore) Lavatrice