L'introduzione di una tesi, da scrivere solitamente alla fine del lavoro, deve presentare in modo chiaro e sintetico l'argomento, il contesto, le motivazioni della scelta, la tesi centrale (ipotesi), gli obiettivi, la metodologia e la struttura dei capitoli. Segue una struttura a "imbuto" (dal generale al particolare), occupando circa il 10% del totale (2-4 pagine).
L'introduzione dovrebbe comporsi di almeno tre parti: una prima parte che potremmo definire incipit, una seconda parte in cui si amplia e si sviluppa quanto è stato detto nell'incipit, e una parte finale in cui si enuclea la tesi che si dimostrerà, oppure – in un contesto informativo – l'aspetto specifico di un tema ...
Quanto deve essere lunga l'introduzione di una tesi?
L'ipotesi annunciata in introduzione troverà le sue risposte nel corpo del lavoro, e la loro sintesi nella conclusione. Di norma, l'introduzione ha dimensioni contenute pari a circa un decimo del totale del testo: ovvero 3-4 pagine per un lavoro di 40-50 pagine, 10-12 pagine per un lavoro di 100-120 pagine.
Una prefazione efficace dovrebbe fare riferimento alle ragioni che hanno portato alla scrittura del libro, all'introduzione al tema e al contesto, eventuali ringraziamenti a chi ha contribuito alla realizzazione dell'opera e ad un'anteprima di ciò che il lettore può aspettarsi di trovare nei capitoli successivi.
Iniziate con un aggancio (statistiche, fatti chiave o esempi concreti) per attirare l'attenzione del lettore sull'argomento. Seguite poi con un'introduzione generale all'argomento, sottolineando la sua importanza nel contesto attuale e la sua rilevanza per il vostro ambito di studi.