L'abbreviazione corretta e più utilizzata per "signore" in una lettera (indirizzo o intestazione) è Sig., seguito sempre dal punto. Per il plurale (signori), si utilizza l'abbreviazione Sigg.. Queste forme si usano davanti al cognome o al nome della persona a cui ci si rivolge.
Iniziare con una formula di cortesia (Gentile/Gentilissima-o/Gent. ma-o/Egregio-a) seguita dal titolo (anche abbreviato) della persona cui ci rivolgiamo (dott., dott. ssa, prof., prof.
se nell'annuncio è indicata una persona di contatto, indirizza direttamente la lettera: «Gentile Signora / Egregio Signor Rossi,...». Altrimenti: «Gentili Signore, Egregi Signori,...». Contrariamente ad altre lingue, in italiano dopo l'appellativo si mette la virgola.
Nell'uso odierno, appellativo rispettoso, premesso al cognome: il signor Rossi; o al nome: il signor Mario; o al nome e cognome: il signor Mario Rossi; nell'indirizzo di lettere o di altre missive (di solito nell'abbreviazione grafica sig.): al sig. Mario Rossi.