Domanda di: Karim De Angelis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
(64 voti)
Gli interessi che il contribuente deve calcolare per avvalersi del ravvedimento operoso per qualsiasi tributo, possono essere determinati utilizzando la seguente formula di calcolo: Interesse al tasso legale (0,3) moltiplicato per il tributo moltiplicato per n° giorni trascorsi dalla violazione/365.
È valido nel periodo superiore a 1 anno dalla scadenza del versamento: prevede l'applicazione di una sanzione pari al 3,75% (1/8 del minimo che oltre i 90 giorni è del 30%), e di un interesse legale che nel 2023 è pari al 5%.
In sostanza il ravvedimento consiste nella possibilità di regolarizzare i versamenti di imposte omessi, insufficienti o tardivi pagando sanzioni ridotte; il vantaggio è appunto la riduzione delle sanzioni proporzionale al tempo che intercorre tra violazione di obblighi tributari e ravvedimento operoso.
1,5% se il pagamento avviene in un periodo compreso tra 15 e 30 giorni dopo la scadenza; 1,67% se il pagamento avviene entro 90 giorni dalla scadenza; 3,75% se il pagamento avviene entro un anno dalla scadenza; 5% se il pagamento avviene entro due anni dalla scadenza.
In caso di mancato pagamento, se il versamento viene eseguito entro trenta giorni dalla data di scadenza, la sanzione da pagare attraverso ravvedimento operoso è pari a 1/10 di quella ordinaria. Se i versamenti di regolarizzazione vengono effettuati entro 15 giorni, la sanzione è pari a 1/15.