Domanda di: Gioacchino Bruno | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Per “rischio” s'intende la probabilità per cui un pericolo crei un danno e l'entità del danno stesso. Il rischio connesso a un determinato pericolo viene calcolato mediante la formula: R = P x D Quindi il rischio è tanto più grande quanto più è probabile che accada l'incidente e tanto maggiore è l'entità del danno.
In questo caso il rischio R è semplicemente il prodotto della probabilità P per il valore di magnitudo M. Nel grafico seguente è rappresentato, con una linea continua, il luogo di tutti e soli i punti caratterizzati dal valore di rischio R quale prodotto di P per M.
Il rischio relativo (RR) (anche detto relative risk o risk ratio) è il rapporto tra la probabilità che si verifichi un evento in un gruppo esposto (ad un trattamento, ad un fattore di rischio, ad un fattore protettivo), e la probabilità che si verifichi lo stesso evento in un gruppo di non esposti (allo stesso ...
Rischio e pericolo non sono dunque la stessa cosa: il pericolo è rappresentato dall'evento calamitoso che può colpire una certa area (la causa), il rischio è rappresentato dalle sue possibili conseguenze, cioè dal danno che ci si può attendere (l'effetto).
All'indice della probabilità viene assegnato un valore in ordine crescente di rilievo: 1 – improbabile, 2 – poco probabile, 3 – mediamente probabile e 4 – altamente probabile. La gravità del danno.