Domanda di: Ing. Ludovico Ferrari | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il calcolo del valore stimato degli appalti pubblici e delle concessioni di lavori o servizi pubblici è basato sull'importo totale pagabile al netto dell'IVA, valutato dalle stazioni appaltanti. Questo calcolo tiene conto dell'importo massimo stimato, ivi compresa qualsiasi forma di opzione o rinnovo del contratto.
Su cosa è basato il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori servizi e forniture ai sensi dell'art 35 del codice dei contratti pubblici d lgs 50 2016 )?
50/2016. L'art. 35, co. 4 del vigente codice degli appalti dispone che “Il calcolo del valore stimato di un appalto pubblico di lavori, servizi e forniture è basato sull'importo totale pagabile, al netto dell'IVA, valutato dall'amministrazione aggiudicatrice o dall'ente aggiudicatore.
Quando la stazione appaltante quantifica il valore stimato dell'appalto?
Il comma 7, dell'articolo 35, stabilisce che il valore stimato di un appalto va quantificato: a) al momento dell'invio dell'avviso di indizione di gara o del bando di gara; b) al momento di avvio della procedura di affidamento (nel caso in cui non sia prevista un'indizione di gara).
35 del codice dei contratti pubblici. Il valore corrisponde all'importo massimo pagabile all'appaltatore, al netto dell'IVA e/o di altre imposte e contributi di legge, stimato dalla stazione appaltante, ivi comprese opzioni e rinnovi, e premi o pagamenti per i candidati o gli offerenti, se previsti in progetto.
L'importo a base d'asta è il valore di riferimento per la presentazione delle offerte economiche da parte dei concorrenti; ai fini della determinazione dello stesso non occorre tener conto di eventuali opzioni.