Domanda di: Monia Ferri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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La quota fissa si ottiene moltiplicando 1,10 per la somma delle metrature di casa e box, vale a dire 100 mq. Il risultato in tal caso è 110 euro. La parte variabile, poi, si ottiene dalla somma di quota fissa più quota variabile ma da fare una volta sola, cioè 110 (quota fissa) + 163,27 (quota variabile).
Se il garage è di 20 mq pagherà solo la quota fissa, che si ottiene moltiplicando 1,1 per 20 (22 euro). Se i metri quadri sono condivisi, ognuno dovrà calcolare la sua quota sulla metratura di pertinenza della propria abitazione, quindi, non si moltiplica per tre il costo Tari di 22 euro.
La regola base è che si possono conteggiare un massimo di tre pertinenze per la abitazione principale. Le pertinenze devono però essere necessariamente accatastate in una delle seguenti categorie: C2 (magazzini e locali di deposito come cantine e solai);
Famiglia di 4 persone residente in un appartamento di 80 mq, cui sono annesse come pertinenze un garage di 15 mq e una cantina di 6 mq: quota fissa appartamento: € 1,0019 x 80 mq = € 80,15. quota fissa garage: € 1,0019 x 15 mq = € 15,03. quota fissa cantina: € 1,0019 x 6 mq = € 6,01.
Ad oggi, per il calcolo della TARI, dovrai indicare al Comune la superficie calpestabile del tuo immobile. Per superficie calpestabile si intendono i metri quadrati netti dell'abitazione misurati al filo interno delle murature. Quindi, la superficie al netto dei muri interni, perimetrali e dei pilastri.