Come si calcola la tredicesima per badante convivente?
Domanda di: Ing. Gregorio Romano | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2023 Valutazione: 4.1/5
(48 voti)
Corrisponde a circa una mensilità all'anno, ovvero 1/12esimo della retribuzione globale di fatto per ogni mese lavorato. Per i lavoratori che non coprono un anno intero di servizio è dovuto 1/12esimo della retribuzione per ogni mese lavorato (minimo 15 gg).
Come si calcola la tredicesima di una badante convivente?
La tredicesima è pari, mediamente, ad 1 (una) mensilità di retribuzione erogata durante l'anno. Nel caso di anno parzialmente lavorato, in quanto, ad esempio, l'assunzione è avvenuta in corso d'anno, devono essere corrisposti tanti dodicesimi di questa mensilità quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.
Come ogni busta paga, anche la tredicesima è soggetta alla tassazione vigente, questo vuol dire che a questa cifra andranno detratte ritenute fiscali, contributi sociali e anticipazioni di ratei versati per l'INAIL.
colf convivente: 'classico' livello di inquadramento B, con retribuzione mensile di 922,98 euro + 194,10 euro (vitto e alloggio) = 1.117,08 euro X 12 mensilità = 13.404,96 + tredicesima (1.117, 08) = 14.522,03. Il valore individuato dovrà quindi essere diviso per il coefficiente 13,5.
In ogni caso, esiste una formula standard per conoscere l'importo della tredicesima: il calcolo è piuttosto semplice, basta moltiplicare la retribuzione lorda mensile (inclusi eventuali scatti di anzianità) per il numero dei mesi lavorati e dividere il risultato per 12.