Corrisponde a circa una mensilità all'anno, ovvero 1/12esimo della retribuzione globale di fatto per ogni mese lavorato. Per i lavoratori che non coprono un anno intero di servizio è dovuto 1/12esimo della retribuzione per ogni mese lavorato (minimo 15 gg).
Come si calcola la tredicesima di una collaboratrice domestica?
La tredicesima è pari, mediamente, ad 1 (una) mensilità di retribuzione erogata durante l'anno. Nel caso di anno parzialmente lavorato, in quanto, ad esempio, l'assunzione è avvenuta in corso d'anno, devono essere corrisposti tanti dodicesimi di questa mensilità quanti sono i mesi del rapporto di lavoro.
Come si calcola il vitto e alloggio sulla tredicesima?
quota di tredicesima maturata nel mese di marzo (ad esempio 743,55 + 50 euro a titolo di indennità di vitto e alloggio = 803,55 che diviso 12 fornisce un rateo di tredicesima pari ad euro 66,96).
Come ogni busta paga, anche la tredicesima è soggetta alla tassazione vigente, questo vuol dire che a questa cifra andranno detratte ritenute fiscali, contributi sociali e anticipazioni di ratei versati per l'INAIL.
In qualità di lavoratori dipendenti, anche a colf e badanti spetta la tredicesima mensilità. Si tratta di una somma di denaro che va corrisposta al collaboratore domestico entro il mese di dicembre, in prossimità delle feste natalizie.