Il predicato nominale si riconosce quando il verbo essere (copula) è unito a un nome o un aggettivo (parte nominale) che descrive o definisce il soggetto, rispondendo alle domande "com'è?", "chi è?", "cos'è?". Esempi classici sono "Marco è studente" o "Il cielo è azzurro". Istituto Comprensivo "Ada Negri" - Magnago +4
Il predicato nominale è: è un micio siamese. Non può essere un predicato verbale, in quanto vi è il verbo essere, e si tratta, quindi, di un predicato nominale. Il mio gatto mangia la carne. Il verbo: mangia è predicato verbale, cioè indica che cosa sta facendo il gatto.
Sensini (2014: 410) «La frase priva di predicato e, quindi, fatta solo di nomi o di gruppi nominali si chiama frase nominale». Il verbo è sottinteso e in alcuni casi il «predicato verbale è ricavabile dal contesto».
Qual è la differenza tra predicato nominale e predicato verbale?
La differenza sostanziale fra predicato verbale e predicato nominale consiste nel fatto che mentre nel primo caso il verbo "regge" da solo l'azione, senza ausilio di nomi o aggettivi che ne spieghino il senso, nel secondo caso il verbo non può esistere senza un altro elemento che lo dettagli maggiormente.
Allo stesso modo, in “Il mare è mosso oggi” è mosso è predicato nominale; in “Il mare è mosso dalle onde” è mosso è predicato verbale. Attenzione: se dicessi “Il mare è mosso a causa delle onde”, mosso rimarrebbe comunque aggettivo.