L'infertilità maschile si accerta principalmente attraverso lo spermiogramma, un'analisi del liquido seminale che valuta concentrazione, motilità e morfologia degli spermatozoi. Non esistono solitamente sintomi evidenti, ma segnali d'allarme includono difficoltà di concepimento dopo 12 mesi, problemi di erezione/eiaculazione o dolore testicolare.
Quali sono i test per vedere se un uomo è fertile?
Come detto, lo spermiogramma è una delle prime analisi a cui si sottopone l'uomo quando si tratta di verificare la fertilità della coppia e, se eseguito in modo corretto, permette di ottenere informazioni utili sulla salute del liquido seminale e sul percorso terapeutico a cui sottoporre eventualmente la coppia.
Le cause maschili di infertilità si possono dividere in: Pre-testicolari (malattie dell'ipotalamo, dell'ipofisi o altre malattie endocrine). Testicolari (alterazioni della produzione degli spermatozoi). Post-testicolari (alterazioni delle vie seminali e disfunzioni sessuali).
Generalmente un uomo non mette in dubbio la propria capacità di avere un figlio e la sorpresa di fronte ad un'infertilità è la prima reazione alla diagnosi. Rifiuto, rabbia, isolamento, senso di colpa, dolore sono i sentimenti che più spesso appaiono in un uomo che ha problemi a riprodursi.